Veranda posteriore

La necessità di allestire questa veranda nasce dall’esigenza di potere operare all’esterno della macchina anche in condizioni di cattivo tempo. L’esempio più calzante è quando devo fare – disfare il letto o sistemare i bagagli.
La larghezza della veranda è di 120 cm, quanto l’interno del mio portapacchi, mentre la lunghezza, tutta aperta, è di 140 cm.
Con queste dimensioni è garantita una discreta copertura di tutta la zona posteriore.
La veranda è ricavata da una zanzariera a rullo (con molla interna per riavvolgerla) del tipo comunemente usato in moltissime abitazioni. Una volta recuperata la zanzariera ho provveduto a togliere la rete interna e al suo posto mettere un telo di plastica abbastanza morbido da essere riavvolto facilmente.
Lo scatolato è stato fissato all’interno del portapacchi con due squadrette.
 

 
Per una combinazione fortuita lo scatolato scompare completamente alla vista.
 
 
Per sostenere il tendalino ho saldato al portapacchi due tubi quadri da 25 mm di lato dove scorrono all’interno le guide da 15 mm, il tutto in ferro.
 Per bloccare le guide interne in posizione aperte ho usato due  viti per lato con pomello.
L’utilizzo è molto semplice, basta estrarre le due guide interne fino a pochi cm dalla massima estensione per poi tirare il tendalino che andrà ad incastrarsi con le apposite appendici nel foro centrale; (nella foto sotto è in posizione di chiusura ma il sistema adottato da aperta è quello raffigurato).
Fatto ciò è sufficiente mettere in tensione il tendalino estraendo completamente le guide per poi bloccarle con le due viti a pomello.
Particolare del “gancio” che si inserisce nel foro della slitta.
 
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