Aria compressa con un condizionatore A/C

Questo progetto nasce dalla necessità di avere un sistema di produzione di aria molto efficiente.
Durante i viaggi in Sahara si è spesso costretti, per adeguare la pressione delle gomme al tipo di terreno che si incontra, a frequenti situazioni di “sgonfia/gonfia”.
Da tempo accarezzavo questa idea e dopo essermi documentato ho realizzato quanto segue.
Sono partito da un compressore Sanden, molto comune e diffuso su svariati modelli di auto, facilmente reperibile presso un demolitore. Io ho utilizzato un SD7H15 – tipo 7830, definito da Sanden per uso generico.
La differenza tra i vari tipi di SD7H15 sta principalmente nel coperchio posteriore previsto con diversi attacchi (vedere a pag. 9 del manuale).
Qui trovate il manuale Sanden (1.7mb – pdf)
L’utilizzo di questo tipo di compressore è reso difficoltoso dal metodo di lubrificazione adottato.
Il lubrificante, contenuto nel carter, viene miscelato e messo in circolo durante il normale funzionamento dal gas refrigerante assicurando la lubrificazione dei due grossi cuscinetti a rulli e dei sette pistoncini (dotati di due fasce elastiche in teflon).
Volendo usare il compressore per produrre aria compressa questo sistema non è adottabile perchè in breve tempo l’olio viene espulso insieme all’aria.
In altre realizzazioni ho visto usare un oliatore, posto a monte per lubrificare, e un diseoliatore, messo a valle del sistema, per recuperare l’olio espulso insieme all’aria.
Perseguendo la ricerca della massima semplicità, ho cercato un altro modo per ovviare a questo grosso problema adottando il sistema già usato nel compressore Endless e cioè usando del grasso.
Il grasso usato è del tipo per cuscinetti in gradazione GL2 nella quantità di 140gr. introdotto dal tappo posto sul corpo. Queste specifiche mi sono state gentilmente fornite dalla Kareela Engineering che produce l’Endless.
Risolto il problema della lubrificazione ho affrontato il montaggio del compressore nell’alloggiamento previsto di serie.
Gli attacchi che si trovano sul carter motore non hanno nulla a che vedere con quelli presenti sul Sanden e per ovviare a questo ho usato i supporti forniti nelle prime versioni del TD5 (credo 1998-99 al massimo), che venivano fornite con un kit Diavia che usava dette staffe, per montare un Sanden, appunto.
Purtroppo non credo che sarà facile trovarle ma in ogni caso questo è il codice che ho trovato stampigliato su di esse: 0021513199.
Queste staffe permettono il montaggio del compressore ruotato di circa 45° rispetto al piano normale inserendolo perfettamente nello spazio previsto ma consentendo di evitare il taglio della copertura del ventolone.
Il corpo del compressore va facilmente modificato tagliando a filo del corpo carter le alette forate indicate con le lettere B e F in questa fotografia.
 
 
Facendo attenzione a bene allineare le pulegge (i fori delle staffe non sono precisi), ho completato il montaggio sostituendo la cinghia di serie con quella prevista da Land Rover (PN. PQS101500), per i modelli forniti di aria condizionata.
Per chi non ha l’aria condizionata è necessario rimuovere una puleggia (quella tenuta dalla vite nr. quattro), e far percorrere alla cinghia un nuovo percorso.
Qui trovate entrambi gli esempi che vi aiuteranno nel montaggio:
motore senza AC
 

motore con AC
 
Se montate una cinghia nuova potrebbe essere di difficile inserimento perciò consiglio di legare il tendicinghia verso il basso in modo da non dover lottare anche con lui nella già dura prova. Poi allineate molto attentamente la cinghia nelle gole lasciando per ultimo il tratto liscio della grossa puleggia libera che si trova sulla destra, sotto al compressore. Prima di avviare il motore controllate ancora una volta che la cinghia sia ben inserita nelle gole e che sia ben centrata nelle parti lisce.
Questo è il compressore montato.
Il resto dell’impianto è stato realizzato nella massima semplicità. In tal senso ho scartato l’idea di un serbatoio di accumulo dell’aria perchè il Sanden ha una produzione di aria tale da ritenerlo superfluo, almeno per il momento.
Filettando internamente (con passo da 3/8″), i fori di entrata (S) e uscita (D) dell’aria posti sul coperchio posteriore, ho usato dei comuni raccordi in sostituzione di quelli di serie di difficile reperibilità e altresì ingombranti.
Con questa soluzione l’accessibilità al filtro rotore dell’olio rimane inalterata.
Per filtrare l’aria in ingresso ho applicato un comune filtro del tipo usato nei compressori casalinghi.
Con un raccordo a 90°, del tipo ad innesto rapido, ho usato del tubo rilsan da 10mm (interno 8mm), per collegarmi
a un attacco a croce al quale ho collegato un pressostato elettrico tarato a 6 bar che interrompe l’alimentazione alla puleggia del compressore, una valvola di sicurezza che sfiata in caso di mancato arresto del compressore e una valvola di non ritorno, in linea, per evitare che l’aria nel tratto compreso fino alla valvola tubeless possa tornare indietro danneggiando le delicate valvole del compressore.

Dall’attacco a croce sono andato nei pressi della portiera, lato guidatore, dove, protetto dal tubo sottoporta, ho fissato un attacco maschio al quale collegare al momento il tubo spiralato con la pistola gonfiagomme. Ho preferito usare un attacco maschio perchè non può bloccarsi con acqua e polvere come l’attacco femmina.
Durante le numerose prove non ho riscontrato nessun problema, il compressore funziona bene e sembra che il grasso svolga il suo servizio. Per fortuna la grande potenza del Sanden fa si che rimanga in funzione per poco tempo e quindi rispetto all’uso per cui è nato l’usura è veramente minima.
L’unica accortezza è l’aggiunta periodica di grasso (Kareela indica per l’Endless 5000km, anche se non capisco che rapporto ci sia tra km percorsi e m
3 di aria prodotta).
N.B. Non sono un esperto di compressori A/C, ho usato questo modello perchè è l’unico che avevo sottomano quindi se avete altri modelli provate a fare ricerche nel web per capire se sono compatibili con questo utilizzo.
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